| HOME / LOGISTICA E MOVIMENTAZIONE / COMITATO TECNICO IMBALLAGGIO INDUSTRIALE | |||||
![]() |
|||||
|
COMITATO TECNICO IMBALLAGGIO INDUSTRIALE
Il 1° Congresso dell'Imballaggio Industriale Italiano tenutosi a Sirmione il 16 Aprile 1983, il cui tema era “L'esigenza normativa nel sistema Imballaggio”, è terminato con l'approvazione della seguente delibera: “Il sistema imballo necessita di ordine e di regole certe idonee a soddisfare le esigenze primarie di stabilità e sicurezza, di mantenimento dell'integrità del contenuto, di fruibilità ed altre consequenziali”.
A seguito di ciò, il Settore degli Imballaggi Industriali si era immediatamente attivato per il raggiungimento di questo obbiettivo. Si trattava di normalizzare un settore che era all'anno zero e che necessitava, quindi, di una normalizzazione che coprisse tutte le esigenze gestionali del Sistema. Le Norme realizzate sono state 9, di cui l'ultima ha visto la luce nell'anno 2002. Si tratta di norme che hanno richiesto tempo, notevole impegno e grande dispendio di energie (UNI 9151/1/2/3 – UNI 10858/1/2/3/4- UNI 10986 – UNI 10920), perché l'iter normativo non è cosa semplice e la prassi snervante, ma si è arrivati all'obiettivo.
Ultimata la prima parte dell'impegno assunto, la più importante poiché rappresenta l'abc del sistema, si tratta ora di completare il lavoro con la realizzazione di un documento omnicomprensivo che, oltre alla presentazione di tutte le Norme, sia primarie, sia secondarie, sia collaterali al sistema, incrementi il lavoro fatto con documentazione di carattere gestionale e pratica, non facilmente normalizzabile, come può esserlo solo una: “Guida alla progettazione, alla realizzazione e all'imballaggio di contenitori ad ossatura di legno, rivestiti con legno o con pannelli a base di legno, appositamente prodotti di volta in volta in singole unità o in piccola serie, in quanto destinati a contenere materiali e manufatti secondo esigenze specifiche”.
L'Italia, in termini normativi settoriali, è all'avanguardia in Europa e ci è sembrato pertanto giusto valorizzare questa posizione con un documento riassuntivo di alto livello che consenta alla nostra nazione di essere propositiva e di porsi, al momento opportuno, sullo scalino più alto del sistema europeo.
Oltre all'invio di questo documento a tutte le realtà settoriali, nazionali ed europee, ed in particolare alla FEFPEB, il Gruppo è ora in grado di incrementare la sua attività con la valorizzazione del lavoro svolto.
Ecco quindi la nascita di un Comitato Tecnico specifico, nel contesto di Consorzio Servizi Legno-Sughero, che gestisca un sistema di “qualità prodotto”, con annessi e connessi, di alto livello.
|
||||